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Epernay: la capitale dello champagne

Era il primo weekend di ottobre di questo 2021 quando, Green pass munita, sono salita su un aereo che mi avrebbe portata in Francia. Destinazione finale Epernay, la capitale dello champagne. Un titolo decisamente invitante per chi, come me, ama le bolle.

Situata ad un’ora e mezza circa di auto dall’aeroporto Charles De Gaulle, Epernay è una cittadina circondata da vigneti e attraversata dall’Avenue de Champagne, il chilometro di strada più bello del mondo, un luogo per cui mi pare riduttivo persino il riconoscimento di Patrimonio dell’Unesco. Merita senz’altro una bella passeggiata e qualche pit stop nelle sedi delle maison, da quelle più conosciute a quelle di cui fino a 5 minuti prima si ignorava l’esistenza. L’unica accortezza da prendere è compiere il giro entro le sei del pomeriggio, orario in cui chiude tutto.

A Epernay si va a letto presto, questo è bene ricordarlo anche quando si prenota il ristorante: difficilmente riuscirai a cenare dopo le nove e mezzo di sera.

Da brava Iladvisor ti segnalo il ristorante La Feuille D’Or, gestito da gentili portoghesi veramente affabili; il Café Le Progrès, nella piazza principale (non farti ingannare dal suo aspetto dimesso, è buono sempre: colazione, pranzo, aperitivo, cena); e vorrei parlarti anche di un delizioso bistrot all’angolo di una certa strada, ma purtroppo non ne ricordo il nome.

Già che abbiamo visto dove mangiare, ti dico anche dove dormire. Se si tratta di un soggiorno di coppia, come era il mio caso, ti consiglio BnB Epernay: è gestito molto bene, l’appartamento è carino, confortevole, a due passi dal centro.

BnB Epernay

Il momento Disneyland del mio soggiorno è stato la visita al Centre Vinicole Champagne Nicolas Feuillatte, nella vicinissima Chouilly. La storia di questa maison tutto sommato giovanissima, è degna di un film. La guida, estremamente competente, ce l’ha raccontata mentre passavamo attraverso tutto il percorso produttivo dello champagne stesso, raccontandocene segreti e curiosità.

Mi ha sorpresa apprendere che le tre uve da utilizzare nella preparazione dello champagne sono Pinot Nero (a bacca nera), Meunier (a bacca nera) e Chardonnay (a bacca bianca); quasi quanto scoprire, durante la degustazione a corollario della visita, che tra un calice e un altro non si deve bere acqua per non alterare il ph della bocca (o qualcosa del genere).

Non distante da Epernay e Chouilly, si trova Hautvillers, un delizioso centro abitato dove andare alla scoperta di altri piccoli produttori di prelibato champagne. Senza contare che proprio lì, nell’abbazia benedettina di Saint-Pierre, è sepolto colui che è considerato l’inventore dello champagne: Dom Pérignon. Come non recarvisi in pellegrinaggio?

Un saluto dalla tua Ilaria, esploratrice brilla. Cin Cin!

Les 3 flutes: rosé / tradition / extra-brut

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